Test lettura canali

Per testare la propria preparazione sulla lettura dei canali utilizzare il test seguente:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScUd92UrEB309FgW4aSRIpBxnNuO_nw9amOfV8jNE3OHdcsnQ/viewform

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Ruota dei Colori e lettura dei canali

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La ruota dei colori lo schema di base per determinare i risultati delle miscelazioni RGB nella lettura dei canali.

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Dimensione Immagine e risoluzione

Attraverso la finestra “Image Size” è possibile:

  • Conoscere le dimensioni e la risoluzione di un’immagine
  • Modificare le dimensioni di un’immagine
  • Modificare la risoluzione di un’immagine

Si accede alla finestra attraverso il menù “Edit / Image Size”, oppure tramite il comando CMD (o CTRL su windows) + ALT + I.

image-size

La finestra monstra, l’anteprima dell’immagine (a sinistra), le dimensioni attuali (in Megabyte e in px), il set delle nuove dimensioni (larghezza, altezza e risoluzione) e l’opzione di resample.

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Invertire le maschere in Photoshop

Cosa vuol dire invertire una maschera

Invertire una maschera significa far diventare quello che è visibile all’interno di un livello, invisibile e viceversa.

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Cambia faccia! La sostituzione del volto

 

La sostituzione del volto, richiede prima di tutto, la selezione delle immagini. Scegliete un’immagine di partenza (nel nostro caso questa) e in base alla posizione del soggetto nella foto, cercate un altro volto che ne ricalchi la postura. Più la posizione e il punto di vista dell’inquadratura sono simili, meno sarà necessario lavorare con distorsioni e fluidifica nella composizione.
Nel nostro caso andremo a lavorare con questo volto: http://www.sxc.hu/browse.phtml?f=view&id=565325.

Pulizia della figura di base

Come prima cosa, puliamo in più passaggi la figura di base. Duplichiamo il livello e con gli strumenti di correzione (timbro clone, riempi in base al contenuto, strumento correttivo al volo o qualsiasi altro strumento con cui vi trovate comodi, andiamo a “pulire” la basetta, gli occhiali e parte del sopracciglio.  Lavorate in più step, prima di tutto duplicando il livello originale, e via via duplicando il livello elaborato, in modo da avere un modo facile per tornare indietro qualora la correzione non vi piaccia.

Inserimento del volto nuovo

Copincollate l’immagine del nuovo volto, e impostate l’opacità al 70% in modo da vedere entrambi i volti sovrapposti.

Ridimensionante e posizionate il volto, affinchè sia proporzionato con la figura di base, di cui terremo capelli e orecchio. Se è necessario distorcete o alterate il volto nuovo per farlo combaciare in maniera armoniosa.
Nel caso specifico, il volto è stato leggermente ristretto per mantenere la proporzione del peso della figura di arrivo!

A questo punto possiamo cominciare a mascherare: utilizziamo due maschere: prima una vettoriale per togliere le parti dell’immagine con contorni ben definiti, e solo in un secondo momento andiamo a lavorare con la maschera raster, utilizzando un pennello nero morbido, con opacità e flusso abbassati, incorporando la sovrapposizione della pelle.

 

A questo punto possiamo riportare l’opacità al 100% e mascherare la parte del volto della figura di base che sporge dalla parte destra del nostro nuovo volto.

Aggiungiamo un livello bianco (menù regolazioni, nuovo livello tinta unita, scegliere il bianco), per recuperare parte dello sfondo perso nella mascheratura

Correzione colore

A questo punto cominciamo con la color correction per rendere il colore della pelle del nuovo volto simile a  quello della figura di partenza.

Attenzione al fatto che l’ordine finale del livelli di correzione non sarà uguale all’ordine in cui vengono creati!

Mappa sfumatura e curve per schiarire

Cominciamo con un livello mappa sfumatura impostato come maschera di ritaglio (attivo solo sul volto nuovo) mappando i colori dell’incarnato della figura di base (nel caso specifico abbiamo usato #c18f6a #deb693 #f0c5a2) e impostiamo il livello con metodo fusione Sovrapponi.

A questo punto aggiungiamo un altro livello curve con cui, sempre in maschera di ritaglio, andremo a schiarire la tonalità della pelle.


A questo punto ci serve schiarire anche parte della figura base, nella zona di attaccamento delle due parti di pelle differenti: anche in questo caso aggiungiamo un livello curve (sopra la figura di base corretta e sotto il volto nuovo) sempre “spanciando” la curva verso l’alto per schiarire.

Per incorporare l’effetto, andiamo sulla maschera raster del livello curve e invertiamola (maschera completamente nera -> effetto curve completamente invisibile). A questo punto prendiamo un pennello Bianco morbido, con opacità e flusso bassissimi, e pian piano andiamo a dipingere con il bianco la maschera in corrispondenza dell’attaccatura della pelle del secondo volto.


A questo punto, sotto la mappa sfumatura e sopra la schiarita globale della pelle del volto nuovo, andiamo ad aggiungere due livelli curve che utilizzeremo da dodge&burn.

Sempre con lo stesso metodo visto in precedenza, aggiungiamo un livello curve spanciato verso il basso (scurisce), invertiamo la maschera, e con un pennello bianco morbido a flusso e opacità abbassati andiamo a scurire la parte del mento.

Procedimento uguale inverso per schiarire la fronte: nuovo livello curve, spanciamo verso l’alto, invertiamo la maschera, pennello  con un pennello bianco morbido a flusso e opacità abbassati andiamo a schiarire la fronte.

Anche questi due livelli saranno in maschera di ritaglio in modo da renderli attivi solo per il livello del volto nuovo.

Ora procediamo con due correzioni di tonalità, una globale su tutto il volto nuovo, e una puntuale sulle zone rossastre degli occhi e del naso.

Quindi facciamo, un nuovo livello di regolazione “tonalità e saturazione”, maschera di ritaglio e selezionando la gamma dei rossi, andiamo ad abbassare saturazione e luminosità.

Ripetiamo nuovamente la procedura: nuovo livello di tonalità saturazione, maschera di ritaglio. Questa volta andiamo a lavorare sia sui rossi che sui gialli: tenendo come riferimento le parti più sature del volto, andiamo a desaturare e scurire.

In questo caso, per incorporare l’effetto solo sulle parti che ci interessano, al solito, invertiamo la maschera, e con un pennello bianco morbido a opacità e flusso abbassati andiamo  a lavorare sulle zone attorno agli occhi e al naso (vedi immagine precedente, maschera raster ingrandita).

Labbra

ultimi ritocchi, sopra il livello di mappa sfumatura dell’incarnato, andiamo ad aggiungere un ulteriore livello di mappa sfumatura sui toni del rosso. Maschera di ritaglio, invertire la maschera raster, e con un pennello bianco morbido a opacità bassissima, colorare in prossimità delle labbra, al fine di recuperare parte della saturazione sui rossi, persa nei passaggi precedenti.

Correzioni Globali

Chiudiamo infine con un livello curve globale (su tutti i livelli) per amalgamare luminosità e contrasto.

 Riepilogo ordine livelli

Risultato finale

Differenza tra opacità e flusso (opacity vs flow)

Partiamo da una premessa, opacità e flusso, sembrano uguali ma non lo sono 🙂
O meglio, sono entrambe due proprietà dei tratti di pennello che hanno a che vedere con finiture semitrasparenti, ma generate in maniera diversa.

L’opacità, indica quanto il tratto è coprente. Se stessimo dipingendo con un pennello “vero” e del colore “vero”, la differenza tra un tratto con opacità abbassata, potrebbe corrispondere, ad esempio, a dipingere con della tempera molto diluita.

Il flusso ha a che vedere con la quantità di colore rilasciato nel tratto. Quando noi utilizziamo un pennello, il tratto che rilasciamo (e che in certi casi ci sembra perfettamente uniforme e continuo) è composto dalle ripetizioni della forma della punta di pennello, distanziate e posizionate e posizionate tra loro, secondo quanto indichiamo nella palette Pennelli (finestra/pennelli).

Man mano che si abbassa il flusso (lasciando l’opacità inalterata al 100%), diminuiamo la quantità di colore rilasciata, e di conseguenza cominciamo a distinguere le singole forme che compongono il pennello.

Meglio opacità o flusso?

Una delle domande più gettonate dello scorso Creative Pro Show è stata appunto, quale delle due proprietà fosse meglio utilizzare, in particolare nelle mascherature raster a pennello, per incorporare in maniera morbida immagini diverse.

Penso che la risposta più sensata sia dipende. Sia dal tipo di effetto che si vuole ottenere, sia dal modo in cui siete abituati a lavorare con i pennelli.
Mi spiego.

Un’ulteriore differenza tra opacità e flusso, sta nel modo di sovrapporre tratti semitrasparenti. Se sovrapponiamo tratti “staccati”  (vedi immagini qui sotto: la linea tratteggiata indica il percorso del pennello), sia con l’opacità sia con il flusso le trasparenze si sovrappongono e si sommano. Diversamente, se lavoriamo a tratto continuo, si sovrappongono nel flusso, ma non nell’opacità, la cui risultante sarà un’unica area omogenea nel colore, con il grado di opacità impostata.

 Sovrapposizione dei tratti a opacità abbassata

L’ultimo spunto su cui riflettere è che la sovrapposizione dell’opacità  non è lineare: se sovrappongo due tratti con opacità al 50%, NON ottengo un tratto opaco al 100%

Nell’esempio qui sotto, prendiamo come riferimento un tratto nero, con opacità 100% e due tratti sovrapposti al 50%. Se andiamo a misurare il colore risultante dalla sovrapposizione, ci rendiamo conto che è ben lontano da essere nero!

Provare per credere!

 

 

 

Modificare un oggetto avanzato

Gli oggetti avanzati non sono livelli raster, per tanto non è possibile utilizzare su di essi gli strumenti raster che il programma ci mette a disposizione. In altre parole, ad esempio, se provate a dipingere con un pennello su un livello che contiene un oggetto avanzato, il cursore si trasformerà nell’icona divieto. Se provate a cliccare, vi verrà mostrato questo messaggio:

Se cliccate su ok, l’oggetto avanzato (nel nostro caso contiene un psd con diverse elaborazioni), verrà rasterizzato in un unico livello, se date annulla, manterrete l’oggetto avanzato.

Come è possibile quindi, mantenere gli oggetti avanzati, potendo modificare il loro contenuto? Se ricordate, possiamo provare a immaginare l’oggetto avanzato come una scatola che contiene altra elaborazione grafica, se proviamo ad agire direttamente sulla scatola, non stiamo tentando di dipingere il contenuto, bensì coloriamo la scatola stessa!
Motivo per il quale è necessario scoprire come aprire la scatola e agire sul contenuto.

Aprire un oggetto avanzato

Per togliere il coperchio ad un oggetto avanzato, basta cliccare due volte sulla miniatura del suo livello. Il programma ci avverte con un messaggio (date ok) e aprirà il miglior programma per l’elaborazione del contenuto (photoshop, se trova materiale raster, illustrator se trova materiale vettoriale).

Nel nostro esempio della rielaborazione del quadro di Vangog, il programma apre un altro file psd, contenente un livello raster e alcuni livelli di regolazione colore.

All’interno di questo file possiamo operare qualsiasi tipo di modifica, come ad esempio modificare i parametri di un livello tonalità e saturazione:

Piuttosto che inserire ulteriori elementi, come ad esempio un livello raster, con delle pennellate a macchie:

A cui andremo a cambiare il metodo di fusione in sovrapponi:

Quando avremo completato le modifiche che vogliamo apportare al contenuto della nostra scatola, ci basterà rimettere il coperchio, chiudendo l’oggetto avanzato.

Chiusura dell’oggetto avanzato

Per chiudere un oggetto avanzato, procedura prevede che il file venga salvato e chiuso (CNTL S / CNTL W). A questo punto se ritorniamo sul file di partenza, (quello che contiene l’oggetto avanzato nei livelli), le modifiche saranno propagate correttamente!